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Piattaforma regionale 4.0 Regione Marche



Una piattaforma con 19 imprese e stakeholder per promuovere tecnologie 4.0

E' stata presentata la nuova “Piattaforma regionale Industria  4.0: collaborazione tra imprese e mondo della ricerca per un futuro digitale”.

All’incontro, tenutosi a Jesi lo scorso 14 Novembre, è intervenuta l’assessora alle Attività Produttive della Regione Marche Manuela Bora.

Dopo i saluti del sindaco del Comune di Jesi Massimo Bacci, il progetto è stato illustrato da Micol Filippetti, legale rappresentante della ditta Filippetti Spa, capofila del progetto. Presenti anche il Rettore dell’Università di Camerino Claudio Pettinari, la presidente della Fondazione Cluster Marche Rosaria Ercoli e il prof. Michele Germani dell’Università Politecnica delle Marche.

La Regione Marche ha messo a disposizione dell'iniziativa 5,1 milioni di euro per un piano di sviluppo settennale che prevede un investimento complessivo di 9 milioni di euro e un’aggregazione pubblico privata composta da 23 soggetti che coinvolge l’Università Politecnica delle Marche, l’Università degli Studi di Camerino, il centro di innovazione e trasferimento tecnologico Meccano, la Fondazione Cluster Marche di Ancona e 19 imprese appartenenti a diversi settori dalla meccatronica all’agroalimentare, dal calzaturiero al settore dell’arredamento.

L'obiettivo è duplice: da un lato aumentare la competitività delle nostre imprese, dall'altro cercare di vincere la sfida della quarta rivoluzione industriale e cioè, coniugare l’utilizzo delle tecnologie più avanzate con la crescita occupazionale. Non è scontato perché quando si parla di innovazione molti pensano che ciò abbia un impatto negativo in termini di posti di lavoro. Noi crediamo invece che quando si introducono nel mercato tecnologie così avanzate, sia importante accompagnare questo processo con personale altamente qualificato, che il mondo universitario può metterci a disposizione”.

“La piattaforma opererà su due progetti di Ricerca e Sviluppo, dedicati robotica e intelligenza artificiale, e su un progetto di trasferimento tecnologico. A queste iniziative, si affiancherà la realizzazione di un laboratorio comune, realizzato presso la sede ZIPA di Jesi e aperto alle PMI.

Si stima che almeno il 25% delle aziende locali potranno avvantaggiarsi attraverso l’adozione di queste tecnologie, in grado di supportare lo sviluppo di prodotti di elevata qualità, personalizzati ma con un costo accessibile.

IL LABORATORIO

Punto chiave del programma di investimento, oltre allo sviluppo di progetti di ricerca e innovazione, come già detto, è la realizzazione di un laboratorio che fungerà come dimostratore prototipale e permetterà alle aziende del partenariato di:

  • potenziare le proprie attività di ricerca attraverso l’uso di tecnologie avanzate e la collaborazione attiva con ricercatori,
  • così come di sperimentare le tecnologie innovative da inserire nei propri processi produttivi.

Il laboratorio, inoltre, costituirà un centro di specializzazione e di trasferimento delle conoscenze e delle competenze sulle tecnologie sperimentate, in grado di migliorare la capacità di attrazione di investimenti e di talenti. La collaborazione tra università, scuole, ITS e aziende risulta, infatti, un fattore chiave di successo per la creazione di percorsi didattici mirati alla formazione di capitale umano qualificato.

Saranno messe a punto soluzioni innovative basate su:

  • robot collaborativi di varie taglie e capacità di carico,
  • sistemi per controllo di qualità,
  • sistemi intelligenti di gestione della fabbrica,
  • sistemi flessibili per poter gestire produzioni diverse con tempi di allestimento estremamente brevi,
  • sistemi per la sicurezza dei dati,
  • sistemi per il monitoraggio dell’ambiente e degli operatori in grado di rendere la fabbrica simbiotica con gli operatori stessi e concretizzare il principio dello human-centered manufacturing.

Il laboratorio, con un piano di sviluppo settennale, ha l’ambizione diventare un punto di riferimento non solo per il territorio regionale ma anche nel panorama nazionale ed europeo, favorendo così lo sviluppo di reti lunghe e collegamenti coordinati e stabili.

Il laboratorio fungerà inoltre da volano per la nascita e avvio di start up ad alta intensità di conoscenza e di spin off di ricerca.

 

Il sito web relativo al laboratorio è:  www.i-labs.it

 

Per maggiori informazioni: Articolo su Marche Innovazione

Data di pubblicazione: 15/11/2018

Autore: Manfredi Mangano

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