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ORIGINE



DIFFERENZA FRA ORIGINE E PROVENIENZA  

 

  • Il concetto di ORIGINE  di una merce non va confuso con il concetto di PROVENIENZA ma  va,  invece, assimilato al concetto di NAZIONALITA’ economica di un prodotto .
  • La PROVENIENZA, infatti,  indica il luogo da cui il bene viene spedito.
  • L’ORIGINE è, invece,  il luogo in cui le merci sono state prodotte/fabbricate o dove hanno subito l’ultima trasformazione sostanziale.
  • E’ possibile che l’origine e la provenienza di uno stesso bene non coincidano: ad esempio un bene acquistato sul territorio italiano, e quindi di provenienza italiana, potrebbe avere un’origine diversa da quella italiana nel caso in cui il fornitore nazionale abbia acquistato quel bene da un sub-fornitore estero, ovvero lo abbia trasformato, a partire da materie prime/componenti di origine estera, in maniera non sufficiente a conferire l’origine italiana al prodotto finito.
  • Come un cittadino può avere due nazionalità, così una merce può avere due origini: ORIGINE PREFERENZIALE E NON PREFERENZIALE.

 

ORIGINE PREFERENZIALE  

 

  1. Viene definita sulla base delle regole e dei criteri stabiliti da specifici accordi commerciali, stipulati fra l'Unione Europea ed alcuni Paesi Terzi.
  2. In base a tali accordi, ai prodotti originari di uno dei Paesi contraenti, viene riservato un trattamento preferenziale al momento dell'importazione: essi sono liberi da dazi oppure godono di una sensibile riduzione rispetto ai prodotti di altri Paesi. Queste condizioni di favore, naturalmente, si applicano solo tra i Paesi che hanno sottoscritto l'accordo
  3. gli effetti del trattamento preferenziale (riduzione/esenzione daziaria) si  concretizzano all'atto dell'introduzione della merce comunitaria nel territorio doganale del paese terzo con il quale vige l’accordo e viceversa all'atto dell'introduzione di merce di origine preferenziale del paese terzo nel territorio doganale dell’Unione.
  4. è detta anche origine convenzionale poiché deriva da un accordo tra due o più Paesi 
  5. viene attestata o da documenti rilasciati dall'Agenzia delle dogane (es. Eur1, Eurmed, Form A, ecc.) o, a certe condizioni, dichiarata in fattura.

  

ORIGINE NON PREFERENZIALE (detta anche AUTONOMA o NORMALE)

 

  1. indica l’origine geografica dei prodotti oggetto di scambi commerciali internazionali non regolati da “accordi preferenziali” tra UE e paesi terzi (o da regimi preferenziali autonomi riconosciuti dalla UE a paesi terzi) .
  2. identifica il luogo di produzione di un bene ovvero, se la produzione ha coinvolto   più Paesi, il luogo dove tale bene ha subito l’ultima trasformazione sostanziale. 
  3. dal punto di vista dei consumatori l'origine non preferenziale determina il "MADE IN " del prodotto;
  4. dal punto di vista delle aziende l'origine non preferenziale è collegata a tutte le misure sui prodotti all'importazione (divieti, contingenti, massimali, dazi antidumping e compensativi, etichettatura di origine), quando queste riguardano un determinato Paese;
  5.  il documento che attesta l’origine non preferenziale è il Certificato di Origine rilasciato dalla Camera di Commercio

 

 

Ogni prodotto ha un'origine NORMALE (= MADE IN), ma non è detto che abbia anche un'origine preferenziale, che dipende dall'esistenza o meno, per quel prodotto, di un accordo tra l'UE e il Paese terzo di interesse.

 

QUADRO NORMATIVO DELL’ORIGINE NON PREFERENZIALE 

  • Reg. (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 ottobre 2013, che istituisce il codice doganale dell'Unione ( artt. da 59 a 63) in vigore dal 1 maggio 2016 con l’entrata in vigore dei Regolamenti attuativi
  •  Reg. delegato (UE) 2015/2446 della Commissione (Artt. da 31 a 36) e Allegato 22.01
  •  Reg. di esecuzione (UE) N. 2015/2447 (Artt. da 57 a 59)
  • Linee Guida Eurochambres: l’Associazione delle Camere di commercio europee
  • Linee Guida ICC/WCF: l’organismo internazionale che ha istituito una rete di Camere accreditate che opera secondo standard comuni che garantiscono affidabilità al processo di certificazione
  • Indicazioni non vincolanti delle Commissione Europea  - Regole di lista
  • Normativa nazionale: Nota del Ministero dello Sviluppo - Unione Italiana delle CCIAA n. 75361 del 26.08.2009 e successive circolari esplicative.

 

Autore: Luana Bolognini

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