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Camera di Commercio di Ancona


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AGENTI DI AFFARI IN MEDIAZIONE (L. 3/2/1089, n. 39)



Il mediatore è colui che mette in relazione due o più parti per la conclusione di un affare, senza esser legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, dipendenza o rappresentanza. L’attività può essere svolta in vari settori: agenti immobiliari; agenti con mandato a titolo oneroso; agenti merceologici; agenti in servizi vari.


Per svolgere l'attività di agente di affari in mediazione i requisiti sono quelli previsti dalla Legge di riferimento n. 39/89 e successivo decreto di attuazione D.M. n.452/90


REQUISITI MORALI:


-salvo che non sia intervenuta la riabilitazione, non essere stati sottoposti a misure di prevenzione, divenute definitive, a norma delle leggi 27 dicembre 1956, n. 1423; 10 febbraio 1962, n. 57, 31 maggio 1965, n. 575; 13 settembre 1982, n. 646; non essere incorsi in reati puniti con la reclusione ai sensi dell'articolo 116 del regio decreto 21 dicembre 1933, n. 1736, e successive modificazioni; non essere interdetti o inabilitati, falliti, condannati per delitti contro la pubblica amministrazione, l'amministrazione della giustizia, la fede pubblica, la economia pubblica, l'industria ed il commercio, ovvero per delitto di omicidio volontario, furto, rapina, estorsione, truffa, appropriazione indebita, ricettazione, emissione di assegni a vuoto e per ogni altro delitto non colposo per il quale la legge commini la pena della reclusione non inferiore, nel minimo, a due anni e, nel massimo, a cinque anni.


REQUISITI PROFESSIONALI


avere conseguito un diploma di scuola secondaria di secondo grado, avere frequentato un corso di formazione ed avere superato un esame diretto ad accertare l'attitudine e la capacita' professionale dell'aspirante in relazione al ramo di mediazione prescelto.


INIZIO ATTIVITÀ’ –PRESENTAZIONE DELLA SCIA


Per iniziare l'attività di agente di affari in mediazione, non occorre più la preventiva iscrizione al Ruolo agenti.


Il ruolo è stato abolito con l'art. 74, comma 1 del D.lgs. 26 marzo 2010, n. 59 ( è stato aggiornato in via transitoria nel corso del 2011, in vista di un ribaltamento automatico delle posizioni dal ruolo soppresso al Registro Imprese per quelle attive e al REA per le non attive, ma il successivo art.11 del decreto di attuazione del 26/10/2011 ha, invece, imposto in capo agli iscritti l’onere di effettuare l'aggiornamento della propria posizione nel registro delle imprese e nel Rea entro il 30 settembre del 2013, pena l'inibizione alla continuazione dell'attività mediante apposito provvedimento del Conservatore. Con successiva circolare del 5/2/2014, ha precluso la possibilità ai non operativi di effettuare l’aggiornamento, mentre per le posizioni attive al Registro Imprese sono state previste le sanzioni per coloro che avrebbero presentato la pratica dopo la scadenza: diritti interi e il pagamento per il primo mese di ritardo di euro 10,00 e di 51,33 dopo il 30 ottobre 2013 per ciascun legale rappresentante, tuttavia l’iscrizione nell’ex ruolo rimane abilitante fino al 12 maggio del 2016) .


Basta presentare, con modalità telematica, Segnalazione certificata di inizio attività ( modello mediatori compilato nella sezione SCIA) al Registro delle imprese indicando i requisiti morali e professionali in capo al titolare dell'impresa individuale o al legale rappresentante della società (qualora nella società ci siano più legali rappresentanti i requisiti devono essere posseduti da tutti i legali rappresentanti), gli estremi della polizza assicurativa stipulata a copertura dei rischi professionali ed a tutela dei clienti.


Trattandosi di una SCIA non è possibile dichiarare una data retroattiva ed è obbligatoria la firma digitale del dichiarante (che dovrà coincidere appunto con il titolare/ legale rappresentante)


UNITÀ’ LOCALI


L'impresa che esercita l'attività in più sedi o unità locali presenta una Scia per ciascuna di esse.


Presso ogni sede o unità locale in cui si svolge l'attività, l'impresa nomina almeno un soggetto, in possesso dei requisiti di idoneità. Per ogni sede o unità locale sono rese disponibili all'utenza, mediante esposizione nei locali, ovvero con l'utilizzo di strumenti informatici, le informazioni relative ai compiti ed alle attività svolte dai soggetti operanti nella sede o unità locale.


TESSERA DI RICONOSCIMENTO


Gli agenti di affari in mediazione in attività devono dotarsi obbligatoriamente di appositi tesserini di riconoscimento per il cui rilascio non è dovuta la presentazione di alcuna domanda.


Per il rilascio la Camera ha bisogno di:


- due foto del titolare o di ciascun legale rappresentante, in caso di società


- il pagamento SOLO IN MODO VIRTUALE TRAMITE LA CAMERA DI COMMERCIO di € 16,00 di imposta di bollo e di € 25.00 per diritti di segreteria.


Quanto sopra può essere presentato di persona o da chiunque altro munito di delega :



  • direttamente allo sportello di Ancona dove verrà rilasciato a vista

  • per il tramite degli sportelli di Jesi e Fabriano dove verrà consegnato compatibilmente ai tempi previsti per il servizio del corriere.

DEPOSITO FORMULARI


Il deposito dei moduli e formulari, utilizzati nell'esercizio dell'attività, è effettuato esclusivamente per via telematica mediante compilazione della sezione «Formulari» del modello «Mediatori». La compilazione di tale sezione è contestuale a quella della sezione «Scia», nel caso in cui il deposito avvenga all'avvio dell'attività. Negli altri casi, la compilazione della sezione «Formulari» è effettuata preventivamente alla messa in utilizzo dei moduli e formulari oggetto di deposito. Il deposito determina l'archiviazione dei moduli e formulari nell'archivio degli atti e dei documenti e la possibilità per chiunque di ottenerne copia. Sui moduli e formulari depositati deve essere indicato il numero Rea e il codice fiscale dell'impresa. Tali indicazioni sostituiscono ogni altra in precedenza.


Per il deposito sono dovuti i diritti di segreteria di 18 euro per le imprese individuali, di 30 euro per le società. Non è dovuta l'imposta di bollo.


MEDIAZIONE OCCASIONALE


Lo svolgimento dell'attività in modo occasionale o discontinuo è consentito per un periodo non superiore a sessanta giorni ed è subordinato all'iscrizione nell'apposita sezione del Rea della persona fisica che esercita detta attività, fermo restando la sussistenza in capo a questa dei requisiti di legge e degli obblighi di legge sulla mediazione. La segnalazione dell'avvio dell'attività è effettuata per via telematica mediante compilazione e sottoscrizione della sezione «Scia del modello «Mediatori», nella quale è indicata, a pena di irricevibilità, la data di cessazione dell'attività. La segnalazione di cui al comma 1 non può essere presentata più di una volta all'anno.


CESSAZIONE DELL’ATTIVITÀ’


I soggetti che cessano di svolgere l'attività all'interno di un'impresa richiedono, entro novanta giorni a pena di decadenza, di essere iscritti nella apposita sezione del Rea tramite la compilazione e presentazione per via telematica della sezione «Iscrizione nell'apposita sezione (a Regime)» del modello «Mediatori». Tale richiesta comporta la cancellazione d'ufficio del soggetto dalla posizione Rea dell'impresa e la restituzione della tessera personale di riconoscimento.


INCOMPATIBILITÀ’


L'esercizio dell’attività di mediazione è incompatibile con :


- il lavoro di dipendente da persone, società o enti, privati e pubblici. Eccezione: dipendente di imprese di mediazione e dipendente pubblico in part- time almeno al 50%


- esercizio di attività imprenditoriali e professionali (compresa quella di amministratore di condominio) escluse quelle di mediazione comunque esercitate (art. 18 della della L.57/2001).


 


LIBERA PRESTAZIONE DI SERVIZI


La prestazione temporanea e occasionale dell'attività è consentita alle imprese stabilite in uno Stato membro dell'Unione europea, che, in base alle leggi di quello Stato sono abilitate a svolgere l'attività, se non aventi alcuna sede nel territorio italiano.


REVISIONE


L'ufficio Registro delle Imprese verifica, almeno una volta ogni quattro anni dalla presentazione della Scia, la permanenza dei requisiti che consentono all'impresa lo svolgimento dell'attività, nonché di quelli previsti per i soggetti che svolgono l'attività per suo conto.


PROVVEDIMENTI SANZIONATORI


I procedimenti disciplinari previsti dagli articoli 19 (cancellazione e radiazione) e 20 (citazione davanti la Giunta) del decreto ministeriale 21 dicembre 1990, n. 452, del decreto legislativo si concludono con un provvedimento di sospensione,cancellazione o inibizione perpetua dell'attività, e sono annotati ed iscritti per estratto nel Rea.


 


NORMATIVA DI RIFERIMENTO:


Legge 03.02.1989 n. 39 (G. U. n. 33 del 09.02.1989)


D.M. 21.12.1990 n. 452 (G.U. n. 54 del 05.08.1991)


Dlgs 26 marzo 2010 n. 59 di attuazione direttiva servizi 2006/123/CE (Art.73)


D.M. 26-10-2011 Gazzetta Ufficiale n. 10 del 13/01/2012


 


Per conoscere le modalità con cui  ottenere il tesserino clicca qui: clicca QUI

 

Autore: Luana Bolognini

 

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